Anno nuovo con i libri!

Rieccomi… 😀 rientro mogia, ma almeno sono di nuovo qua. Purtroppo il lavoro, perché da un anno ho un vero lavoro, mi prende tanto tempo e non avendo sempre possibilità di connessione non ce la faccio ad aggiornare; comunque voglio trovare un modo, perché di abbandonare il blog non se ne parla proprio 😉  .

Quindi ricominciamo con un po’ di libri. A fine dicembre mi sono regalata un bel po’ di gioiellini e man mano che li leggerò pubblicherò ovviamente le recensioni.

 

Per gli appassionati di Medioevo, come me, Chiara Frugoni ci viene incontro con questa meraviglia, Storia di un giorno in una città medievale, che ci offre un interessante scorcio sulla vita nel Medioevo nel Due-Trecento.

 

 

 

 

Cambiando completamente genere e stile, ecco uno dei capolavori dell’Ottocento, libro che io amo. Ovviamente anche questo non è per tutti, ma avrete pure un po’ di romanticismo nelle vene, no? 😉

Io sì, e l’ho riscoperto grazie a questo gioiello della letteratura.

 

 

 

 

 

E ricambiando ancora, ecco Arancia Meccanica. Qualcuno di voi ha visto il film? Io sì, ma non è da me. Apprezzerò il libro? Lo vedremo…

Cosa avete da darmi a riguardo?

 

 

 

 

 

 

 

Visto il film? A me piace, lo trovo ben fatto e molto inquietante.

Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street e con i colleghi Timothy, David, Patten e Craig, frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la migliore cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Ma la sua vita è ricca di particolari piuttosto inquietanti e quando le tenebre scendono su New York, Patrick Bateman si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato.

Risultati immagini per carmilla libro

 

 

In tema di vampiri Carmilla non l’avevo mai visto, sentito, né nominato, eppure sembra davvero un classico. Quindi mi sono detta: Ire, compralo! 😀 Alla faccia di Twilight!

 

 

 

 

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Il maestro e genio Lovercraft!
Avevo letto qualcosina ma questa super edizione ci voleva proprio nella mia libreria. Fa anche un bell’effetto un librone del genere.

Che ne dite? A voi piace Lovercraft.
A me sì, anche se non è il mio genere prediletto.

 

 

 

 

 

Ecco il mio autore preferito! 😀 Adoro Martin

, grazie alle Cronache del ghiaccio e del fuoco e dovevo assolutamente provare qualcos’altro di lui. Questa storia mi ispira, quindi l’ho comprato.

Molto presto lo leggerò. Voi cosa pensate di Martin? Avete letto qualcosa di lui?

St Louis, 1857. Dopo aver perso la sua flotta commerciale e ormai sull’orlo della bancarotta, il burbero capitano Abner Marsh accetta l’offerta di uno straniero bizzarro, Joshua York, che non solo si offre di rilevare metà delle quote della compagnia, ma anticipa anche il denaro per costruire un nuovo battello, il più lussuoso e veloce mai visto lungo il Mississippi, battezzato Fevre Dream. Poche le condizioni poste: non disturbare mai York durante il giorno ed eseguire sempre alla lettera i suoi ordini, per quanto insoliti, senza fare domande. Tutto sembra andare per il meglio. Ma, a mano a mano che il battello discende il tortuoso corso del fiume, Marsh si insospettisce sempre di più. Perché York si mostra soltanto di notte? E cos’è quel vino nerastro dall’aspetto disgustoso con cui lui e i suoi amici si dissetano ogni sera? Marsh decide di andare in fondo al mistero di Joshua York; ancora non sa di essersi unito a una spedizione più sinistra del suo peggiore incubo, e del più irrealizzabile sogno dell’umanità.

 

Ma dai… sul serio qualcuno non lo conosce?

Guy e Rosemary Woodhouse sono una giovane coppia di sposi. Lui è un attore, in attesa della sua grande occasione; lei sogna una normalità borghese fatta di sicurezza economica, una bella casa, tanti figli. Dopo lunghe ricerche hanno trovato un appartamento nel Bramford – uno storico palazzo nel cuore di Manhattan, circondato da un alone di prestigio sociale ma anche da sinistre leggende – e di lì a poco la loro vita sembra arrivare a una svolta: Guy ottiene una parte in un’importante commedia e Rosemary resta finalmente incinta del primo figlio. Ma non tutto è destinato ad andare per il verso giusto. La gravidanza di Rosemary viene turbata da premonizioni e incubi notturni, da inspiegabili dolori addominali e strani incontri, e soprattutto dall’invadenza di due vicini, troppo premurosi per non risultare sospetti… Pubblicato per la prima volta nel 1967 e portato sul grande schermo da Roman Polanski, con Mia Farrow nel ruolo della protagonista, “Rosemary’s Baby” è una delle grandi storie di mistero della nostra epoca, ma anche una godibilissima commedia che, dopo aver fatto entrare il Male nelle nostre case, ci aiuta a esorcizzarlo con la grazia di un semplice sorriso.

 

Sempre più horrorrrrrrrrr

Joan Freeboard è una donna di successo, uno dei migliori agenti immobiliari di New York. Tra le mani ha un affare che le potrebbe fruttare un enorme guadagno: la vendita di Elsewhere. una villa degli anni Trenta posta su una boscosa isola sul fiume Hudson. L’unico ostacolo all’impresa è la fama sinistra che circonda la casa, nota per essere infestata da inquieti e insidiosi spiriti maligni. Ma Joan ha un piano. Invitare per un breve soggiorno nella villa un esperto di fenomeni paranormali, una celebre sensitiva e un amico scrittore assai scettico cui spetterà il compito, una volta rientrato, di pubblicare un reportage della visita per sfatare le leggende che avvolgono Elsewhere. Una serie di segnali, però, comincia presto ad allarmare il gruppo: cosa sono quei rumori che, come nelle più classiche storie di fantasmi, echeggiano tra le pareti? I due sacerdoti che si aggirano per i corridoi sono o no un’allucinazione? Com’è possibile che ogni comunicazione col mondo esterno risulti impossibile? E dov’è finito poi il profilo di Manhattan, sull’altra riva del fiume? Tra schianti improvvisi e flebili mormorii, la villa rivela a poco a poco un passato rimosso, mentre un crescente terrore s’impadronisce dei suoi ospiti.

 

“A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i “brividi silenziosi e cumulativi” che – per usare le parole di un’ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo “La lotteria”. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai ‘cattivi’, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

 

E per ultimo…

Ci hanno fatto anche una recente serie di Netflix che sto guardando, mentre riguardo il libro lo sto leggendo ma non voglio spoilerare a chi non l’ha letto. Per ora vi dico solo che è scritto troppo bene, e che è un libro folle, inquietante e deviante, ma soprattutto da leggere!

Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l’esperimento paranormale in cui l’ha coinvolta l’inquietante professor Montague. È la Casa – con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole – a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

 

Eccoci qui, al termine dell’articolo. 🙂 Cosa ne pensate? Avete letto qualcuno di questi libri o avete visto i film? Sono curiosa della vostro opinione, sui libri nel dettaglio e su tutto il mio acquisto libresco.

Lasciatemi tanti commenti! 😉 Io intanto lavorerò al prossimo articolo, sperando di tornare presto, molto presto la prossima volta.

Ciao lettori!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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6 pensieri su “Anno nuovo con i libri!

  1. Ciao Ire, che bello rileggerti! ❤
    Non amo il genere horror, né sotto forma di libro, né di film, perciò mi limiterò a commentare i tuoi primi tre testi. Il primo, quello della Frugoni: ho visto in giro qualche suo testo, ma finora non ne ho mai letto uno, perciò penso che un giorno ne acquisterò uno, anche perché sto riscoprendo questo periodo storico, e devo ammettere che l'ho sempre sottovalutato. Del secondo libro, quello di Arancia meccanica, ho solo visto il film di Stanley Kubrik (che mi piacque), ma non l'ho letto. Per quanto riguarda il romanzo di Jane Austen, beh, ho un animo romantico, e ho letto tutti i suoi romanzi. Come si fa a non amare questa autrice?
    Ti auguro una piacevole serata, ed un pimpante inizio settimana (e mettiamoci una pietra sopra sul fatto che è lunedì…) 🙂

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  2. Orgoglio e pregiudizio l’ho letto tante volte è ho visto tutte le versioni che hanno prodotto. Lo adoro 😊
    Arancia meccanica ho visto solo il film…anche se non tutto,… ad un certo punto non reggo più. Chissà forse il libro è meglio. Aspetto tue notizie in merito. Buona lettura e buon lunedì 😘

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  3. Bentornata! Capisco perfettamente il tuo problema di tempo, perché è anche il mio, anche sé ora, il motivo per cui non posto o posto poco è diverso… ma cambiamo argomento! Hai fatto una gran bella carellata di titoli e molti li conosco di fama o per il film, ma non li ho mai letti. Attendo le recensioni più dettagliate e complimenti per aver avuto il coraggio coraggio di prendere “Arancia meccanica”, a me bastò il film…. >_<

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  4. Grazie a tutti per i vostri commenti, un iniezione di carburante per continuare ad aggiornare 😉
    Sto cercando di darci dentro con la lettura per poter preparare molto presto un po’ di recensioni.
    A presto lettori! ❤

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