L’undicesimo Re – capitolo 14 (4ª parte) – Questioni in sospeso

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divisore (1)

Date un’occhiata alle nuove schede dei personaggi😉 .
Ho fatto le pulizie di primavera e presto ne aggiungerò altre.

 

Indugiò nella sala del consiglio finché Alyn venne a chiamarlo per la cena.
     Lo scudiero sembrava ancora più inquieto di Aaron; le mani tremavano febbrili, aveva i capelli arruffati e gli abiti in disordine, i suoi occhi vagavano da una parte all’altra della sala come in attesa che accadesse qualcosa.
     Magett preferì non chiedere spiegazioni; invece ordinò al ragazzino di andare a farsi un bagno e sistemarsi i vestiti, poi andò a fare lo stesso accompagnato dalle guardie che lo attendevano fuori dalle porte della sala.
     Nei suoi appartamenti due valletti erano già pronti per aiutarlo a cambiarsi. Gli infilarono sopra alla camicia una tunica di lana, chiara a dispetto delle brache nere, dalle ampie maniche lunghe fino ai gomiti e bordate d’oro; gli strinsero in vita una cintura decorativa senza fodero e posarono sulle sue spalle il suo mantello rivestito internamente di calda pelliccia, chiudendolo con una grossa spilla dorata.
    Mentre il valletto più giovane insisteva a pettinargli i capelli, combattendo contro i boccoli ribelli che erano cresciuti fin quasi alle spalle, l’altro gli metteva guanti leggeri alle mani e tentava invano di infilarci sopra l’anello regale.
     Magett ridacchiava, gustandosi gli sforzi dei due ragazzini. Nella capitale il momento della cena era sempre stato un vero e proprio rito, come se ad ogni tramonto corrispondesse un grande, sontuoso banchetto con molti ospiti da intrattenere a forza di musica, vino e begli abiti.
     Ciò che più lo divertiva era l’impegno eccessivo che i valletti impiegavano ogni sera per prepararlo, come fosse il giorno delle sue nozze.  Non osava immaginare cos’avrebbero fatto quando il fatidico giorno sarebbe arrivato.
     “Forse mai” pensò rabbuiandosi. In fondo, se era difficile trovare marito per sua sorella, come sarebbe stato cercare una donna che potesse divenire una buona regina?

 

Mentre si dirigeva alla sala dei banchetti, con Alyn e le guardie al seguito, Magett incontrò la sorella, che camminava frettolosamente nella sua stessa direzione. Non appena lo vide si fermò per salutarlo con un inchino.
     «Vostra maestà, cercavo proprio voi» disse lasciandolo stupito. Che motivo poteva avere per cercarlo?
     «Hai urgenza di parlarmi, sorella?».
     La fanciulla volse un’occhiata d’imbarazzo prima ad Alyn, poi alle guardie. «Sì, vorrei parlarvi se possibile. In privato».
     «Una richiesta che alcuni potrebbe trovare inappropriata».
     «Lo so e vi chiedo venia, ma si tratta di qualcosa di davvero importante». L’espressione di Mey pareva sincera, quindi il re decise di acconsentire. «Dopo cena parleremo, ora andiamo». Fece segno alle guardie di muoversi, ma la sorella non lo lasciò fare un solo passo. «Aspettate!». Gli si parò davanti costringendolo a rimanere immobile. Erano vicini, troppo secondo le regole di corte, Magett sentiva l’odore di cenere e aceto dei suoi capelli, ma non retrocedette, anzi le si avvicinò pericolosamente. «Se hai davvero tutta questa fretta, allora parliamo. Qui vicino c’è la sala del consiglio. Una donna non dovrebbe entrarci per discutere, ma si può fare un’eccezione».
     Vide la sorella sorridere, di quella che aveva tutta l’aria di essere più speranza che gioia. «Vi ringrazio mio signore».
     Si fecero scortare fino alla sala del consiglio, poi Magett ordinò allo scudiero di avvertire lord Silver che la cena sarebbe ritardata di qualche minuto, mentre alle guardie impose di rimanere fuori dalla porta.
     Solo un paio di torce e un candelabro erano ancora accesi, cosicché l’atmosfera appariva piuttosto lugubre, nonostante i colori accesi e lo sfarzo di quella sala.
     Mey comunque si guardava attorno meravigliata, come pochi giorni prima quando, appena giunti alla capitale, Magett gliel’aveva mostrata per la prima volta.
     «Allora, cosa devi dirmi?». La invitò a sedersi, ma lei rifiutò cordialmente, così anche lui fu costretto a rimanere in piedi.
     «Si tratta di Nolan Bastian, mio signore» disse Mey in quel momento.
     Magett fu colto da un impeto di rabbia: «Quindi è vero che vai a trovarlo. Ti sembra il comportamento adatto a una fanciulla vergine?». La sorella arrossì di vergogna, ma lui non addolcì il tono. «Gira voce tra le serve che tu, Mey, passi più tempo del dovuto da Bastian, e per di più sola. È vero quindi?».
     «Sì, è vero, ma solo perché lui mi ha salvato la vita. Gli sono debitore, non potete capirlo?». Gli occhi di Mey luccicavano di lacrime che tratteneva a stento. Magett non rispose. Appoggiò le mani al tavolo per sorreggersi; gli girava la testa. Era chiaro che c’era molto altro, ma non poteva indurre la sorella a parlare, e questo gli muoveva rabbia e un fastidioso senso di perdita del controllo.
     «Ser Nolan sta morendo e sono convinta che non sia a causa della ferita».
     «E di cosa allora?» sbottò lui spazientito.
     «Veleno» sussurrò Mey.
     «Impossibile». Magett scosse la testa. «I guaritori se ne sarebbero accorti».
     «Eppure è così, ne sono sicura».
     «E cosa vuoi allora da me?».
     «Che parli con loro perché lo curino, o potreste mandare qualcuno a chiamare guaritori che sanno qualcosa». Il tono di Mey celava una profonda angoscia.
     «Tu ci tieni a lui». Quella secca affermazione ebbe un effetto immediato sulla sorella. Le lacrime iniziarono a sgorgare silenziose, le labbra sottili si incurvarono verso il basso. La principessa però non parlò. Non sembrava sorpresa che lui l’avesse capito.
     Magett si rese conto in quell’istante che non avrebbe lasciato morire Nolan Bastian, per amore della sorella. Avrebbe fatto ciò che doveva, e già sapeva cosa fare.
     «Va bene, Mey. Parlerò con i guaritori. Sono il loro re, mi ascolteranno».
     Lei sorrise di riconoscenza, asciugando graziosamente le lacrime con le dita sottili.
     «Ora andiamo». Accennò alla porta, ma non le porse il braccio. Dentro di lui uno strano sentimento cominciava a farsi strada.

 

divisore (1)

Grazie a tutti per la lettura. :) Spero di pubblicare venerdì.

siti web

-Irene sartori (Erin Wings K.)


Licenza Creative Commons“L’undicesimo re” di Irene Sartori è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

 

 

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