L’undicesimo Re – capitolo 14 (3ª parte) – Questioni in sospeso

Dato che ieri non ho potuto, vi concedo una mini puntatina questa sera 😉

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divisore (1)

Date un’occhiata alle nuove schede dei personaggi😉 .
Ho fatto le pulizie di primavera e presto ne aggiungerò altre.

 

Dopo la soddisfazione di aver condannato Tarn, il re fu costretto a pazientare per tutto il pomeriggio durante una riunione importante del consiglio. L’argomento era il villaggio a Elber e il lo stato di povertà in cui versavano gli elberiani. Inoltre si doveva decidere cosa fare con l’inutile lord Rud.
     Solo Magett, Silver e Aaron erano del parere che il signore di Ruddark dovesse ricevere una punizione per la sua incompetenza. Liam e Vincent non si vedevano, i due ambasciatori non intervennero, mentre gli altri grugnirono la loro disapprovazione. Markus Vein insistette che i Rud erano una casa da sempre padrona di quel territorio e quindi non dovesse perdere il castello, inoltre il villaggio era povero perché non faceva nulla per migliorare la situazione.
     Il saggio lord Braxton affermò che Rud probabilmente non aveva mai avuto cattive intenzioni, e che gli elberiani erano meno pacifici di quanto si dicesse.
     Su quest’ultimo punto Magett si trovò d’accordo, ma comunque infine decise, nonostante i pareri contrari, di inviare un messaggero a Ruddark perché la questione fosse chiarita. Questi avrebbe parlato con il lord e gli avrebbe trasmesso l’ordine di recarsi al più presto a corte per rimediare alla povertà di Elber. Se Rud non avesse voluto collaborare, avrebbe perduto il suo castello per decreto reale.
     «Silver, occupati tu di inviare un messaggero veloce, abile di parola e che sappia tornare indietro vivo con una risposta» concluse Magett alzandosi barcollante dallo scranno.
     «Sì Maestà, me ne occuperò subito». Silver si congedò con un mezzo inchino e uscì dalla sala a passi svelti, che rimbombarono sulle pareti tanto erano forti.
     Anche gli altri consiglieri si congedarono, a parte Aaron che si trattenne qualche istante. All’inizio nessuno dei due disse nulla, poi Magett ordinò alle guardie di chiudere le porte.
     «Aaron, vedo che qualcosa ti turba».
     «È questa faccenda di Elber e Rud. Non mi piace, mio signore, e vorrei che lasciaste perdere».
     Magett aggrottò la fronte: «Mi pareva fossi d’accordo con me poco fa, per quale motivo ora cambi idea?»
     «Non ho affatto cambiato idea, solo non reputavo saggio contrariarvi, maestà».
     «Oh, Aaron, smettila con queste smancerie. I titoli di cortesia riservali per le feste pubbliche. Ora siamo in privato».
     «Sì, certo» sussurrò l’altro abbassando la testa forse per l’imbarazzo. «Comunque intendevo che non sono davvero d’accordo. Temo che andando contro lord Rud, possa accaderv…accaderti qualcosa di spiacevole, e nella tua situazione non trovo sia opportuno».
     “Nella mia situazione…”. Magett era ormai certo che l’amico avesse preso troppo seriamente il suo compito di consigliere. «Ti preoccupi troppo, te lo dico sempre Aaron».
     L’altro scosse la testa a quelle parole, mettendo il broncio. Le mani, strette a pugno, erano serrate sul cinturone spoglio appeso al fianco.
     «Capisco che tu ti senta in dovere di proteggermi» continuò addolcendo il tono. «Ma non c’è bisogno che ti angosci inutilmente. Io non temo Rud. Il mio esercito è più forte, lui non potrebbe mai farmi del male».
     A quel punto Aaron sospirò: «Come tu dici». Si volse, alzando gli occhi al soffitto, e se ne andò. Lui invece si lasciò cadere di nuovo sullo scranno, si passò un mano fra i capelli in un gesto di estrema spossatezza. Troppe questioni lo assillavano, e si sentiva sempre più stanco e pieno di dubbi.
     La luce delle torce appese alle pareti si riflettevano nel candido marmo del pavimento, gettando vivaci riflessi sulla tavola; nei suoi occhi e nella sua mente però c’erano solo nero e grigio, come gli abiti che aveva indossato al funerale di suo padre quasi due anni prima, e come il fumo che era salito dai troppi roghi dei soldati caduti a Elber invadendo il suo cuore.

 

divisore (1)

Grazie a tutti per la lettura. :) Buon fine settimana a tutti voi!

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-Irene sartori (Erin Wings K.)


Licenza Creative Commons“L’undicesimo re” di Irene Sartori è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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