L’undicesimo Re – capitolo 13 (4ª parte) – Cattive notizie

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Per il pranzo indossò un abito di lana bianco e un soprabito blu, e si fece acconciare i capelli in una crocchia morbida.
Poi scese nella sala dei banchetti del mastio, dove trovò già seduti suo fratello, ser Aaron e lord Silver, che parlavano tra loro sommessamente.
Ordinò alle ancelle di rimanere ai margini della sala dov’erano anche gli altri servitori e andò a sedersi al suo posto accanto al re. Lui si volse, e gli altri smisero di parlare per salutarla. Il re aveva un aspetto pallido e stanco, indossava una tunica blu bordata d’oro, sopra alla quale portava un corto mantellino bianco, decorato di oro e argento, fermato da una spilla a forma di due spade. Quello Mey lo riconobbe come il simbolo principale della sua casata, le due spade incrociate.
«Buongiorno sorella» salutò lui in tono incolore. Non accennò un sorriso, né la guardò in modo gentile, ma rimase freddo e distaccato. Mey ci rimase male, ma si costrinse a rispondere in tono cortese. «Buon-buongiorno Maestà». Lisciò nervosamente le pieghe dell’abito e abbassò lo sguardo imbarazzata.
Lui però parlò ancora. «Desidero scusarmi per essermene andato all’improvviso ieri sera. Spero comunque che tu ti sia divertita a danzare con ser Aaron». Dicendo questo lanciò una breve ma significativa occhiata in direzione del cavaliere, che abbassò prontamente lo sguardo.
«Mi sono ritirata poco dopo perché ero stanca» disse Mey titubante. «Ma è stata di certo una serata piacevole». Ricordò di quanto aveva ballato con ser Aaron e altri cavalieri. Erano stati i primi momenti divertenti dalla triste partenza da Ruynhall.
«Bene». Suo fratello continuò a tenere un atteggiamento freddo per tutto il pranzo. Quando le rivolgeva una parola era cortese, ma era una fredda cortesia; nel suo tono e nel suo sguardo qualcosa le comunicava ogni volta un senso di fastidio. Si chiese quale fosse il motivo; Mey pensava di essersi comportata bene, invece cominciava a credere che il re l’avesse presa in antipatia.
Più tardi sarebbe tornata di nuova da Nolan Bastian, si disse per quietarsi. Voleva almeno sentirsi utile per qualcuno.

 

Al termine del pranzo richiamò le sue ancelle, e con loro uscì dalla sala. Fece per dirigersi alle sue stanze nel mastio, ma in quel momento vide il re uscire con lo scudiero e uno dei consiglieri, che gli parve di riconoscere. Era lord Silver. Si fermò allora un istante, curiosa di vedere se suo fratello l’avrebbe salutata.
Il re invece non le rivolse la minima attenzione, ma ordinò qualcosa allo scudiero, che corse via di fretta, poi prese a parlare a bassa voce con il consigliere. Da lì non sentiva le parole, ma dai loro sguardi seri, Mey intuì che si trattasse di un argomento di particolare importanza.
Non volendo  continuare a spiare inutilmente, si voltò e insieme alle ancelle si diresse al mastio. Ma dentro di sé era sicura che fosse accaduto qualcosa di grave, e forse, si disse speranzosa, era quello il motivo della freddezza di suo fratello.

divisore (1)
Grazie per la lettura. :)


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-Irene sartori (Erin Wings K.)


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