L’undicesimo Re – capitolo 12 (1ª parte) – Bentornata a casa

Buon venerdì pomeriggio a tutti! 🙂 Ecco la prima parte del dodicesimo capitolo…

l'undicesimo re - copertina 2

INDICE CAPITOLI & INFORMAZIONI
⇐ CAPITOLO PRECEDENTE – CAPITOLO SUCCESSIVO⇒

divisore (1)

I colori intensi del tramonto lo destarono con violenza dal sonno. Magett si rese conto di essere in ritardo per il banchetto, ma si sentiva troppo stanco e dolorante per alzarsi. “È il veleno” comprese stringendo i denti per resistere a una fitta al braccio. Doveva prendere la pozione che gli aveva dato l’elberiana.
     Avrebbe chiamato Alyn perché gliela portasse, ma non voleva che lui la vedesse. Si sarebbe posto delle domande, a cui non avrebbe saputo rispondere. Avrebbe potuto mentire dicendogli che era una pozione dei guaritori, ma il suo scudiero era un ragazzo intelligente, sapeva già che non gli avrebbe creduto.
     Così si alzò, con lentezza, sforzandosi di non urlare per il dolore. Si mise a sedere, perché la testa vorticava. Ne approfittò per dare un’occhiata alla ferita. Scostò le bende, notò che erano inzuppate di sangue nonostante la ferita fosse stata cauterizzata. Com’era possibile? Doveva essere stata l’infezione, pensò. Un taglio era aperto nella sua pelle, i contorni erano giallastri e rigonfi. La ricoprì con le bende, e si sollevò a fatica. Raggiunse barcollando la cassa dove Alyn gli aveva messo il mantello, frugò finché non ebbe trovato la boccetta trasparente. Di liquido ne era rimasto fin troppo, quante dosi aveva saltato?  “Devo ricordarmi di prenderlo più spesso”. Aprì il tappo e trangugiò due sorsate. Era amaro come la prima volta, quando deglutì gli lacrimarono gli occhi.
     Nascose di nuovo la pozione, e chiamò Alyn perché lo aiutasse a vestirsi per il banchetto. Si sentiva ancora debole, ma il dolore era diminuito di molto.
     Ordinò ad Alyn di pettinargli i capelli, anche se lo trovava superfluo, e dato che non c’era tempo per fare un bagno si avviò verso le stanze della principessa. Aveva intenzione di scortarla personalmente nella sala dei banchetti.
     La sorella era seguita dalle ancelle, che l’avrebbero accompagnata nella sala per poi servirle la cena. Erano tutte e tre molto carine, ma nulla a confronto della principessa. Appena la vide davanti a sé, Magett pensò che fosse un angelo sceso dal cielo per sanare ogni ferita di quell’aspro mondo. Aveva capelli di un biondo dorato talmente intenso che parevano una corona che le avvolgeva il capo; nonostante fossero acconciati severamente, splendevano alla luce sbiadita delle fiaccole. La lunga veste blu dava risalto ai suoi occhi di giada, uno sguardo elegante e superbo, da vera Krown. Non aveva certo la bellezza angelica e ancora acerba della loro sorellina Gill, ma era più matura e affascinante, come una mela rossa pronta da cogliere. La dolcezza nei suoi occhi e l’incarnato perlaceo inoltre le conferivano un aspetto elegante e delicato.
  Temeva di starle troppo vicino e di dare nell’occhio, non poteva tenere un comportamento confidenziale in pubblico, date le distanze che c’erano state tra loro negli ultimi nove anni. Così mise le mani dietro la schiena e finse indifferenza, sperando di non avere in questo modo un atteggiamento troppo freddo. Era pur sempre sua sorella.
     «Sei incantevole» disse sorridendo.
     Mey arrossì e abbassò lo sguardo: «Vi ringrazio mio signore». Si diressero insieme verso la sala, seguiti dalle ancelle, dallo scudiero e da due guardie reali.
     La sala dei banchetti era gremita di lord e lady, che danzavano al suono dei flauti e dei liuti, in attesa che la cena avesse inizio.
      Quando furono alle porte, l’araldo li annunciò, poi Magett le porse il braccio e fecero il loro ingresso.
     Lord e lady si inchinarono al loro cospetto, poi tutti presero posto sulle panche quando lui e la sorella furono seduti negli scranni d’onore. Si accorse che Liam non c’era, ma non fu sorpreso. Avrebbe pensato a lui più tardi.
     Silver porse loro i suoi saluti, accomodandosi in quel momento accanto a lord Braxton, che sembrava mezzo addormentato.
    I consiglieri c’erano tutti.  Lambert con i suoi abiti eleganti, che però quella sera appariva cupo, Markus Vein con una smorfia dipinta in volto, Vincent con i capelli spettinati e un farsetto rosso sgualcito e troppo largo, che anche così faceva la sua figura grazie alla sua naturale avvenenza.
    Magett lanciò uno sguardo a Victor, che sedeva immobile immerso nel silenzio, ma ricambiò il saluto con un lieve cenno del capo.
     Riswell e Wallace stavano discutendo animatamente, Aaron era al suo posto e sembrava sereno nonostante gli accadimenti di Elber. Sedeva tra i cavalieri e chiacchierava con loro, distante dai membri del consiglio, troppo rigidi e contegnosi per lui.
     Magett lo comprendeva, sapendo che l’amico non era fatto per essere consigliere. Prediligeva una vita più semplice, magari da guardia o da soldato. Si sentì lieto di vederlo felice, almeno lui era libero di esserlo.
     Anche i lord di corte erano tutti presenti, come voleva la buona educazione. Il nobile Patrick, abbandonato con tutto il suo grasso in un morbido cuscino adagiato su uno scranno enorme, sollevava di tanto in tanto gli occhi al soffitto, mentre sosteneva una conversazione chiaramente difficile con un cavaliere dall’aspetto ricco e piacente, e lo sguardo astuto.
     Vide che anche Rudolf Ruyn era presente, ma sedeva un po’ in disparte, ignorando il posto d’onore a lui dedicato. Era ancora pallido e reggeva il braccio ferito con una smorfia in volto. Ancora una volta guardandolo Magett ebbe la sensazione che quell’uomo, nonostante l’apparente bontà e perbenismo, nascondesse qualcosa di importante.

 

divisore (1)

 

La prossima parte sarà pubblicata martedì 8 marzo.
Grazie per la lettura. 🙂 Fatemi sapere la vostra opinione,
e se il capitolo vi è piaciuto lasciatemi un voto!

siti web

-Irene sartori (Erin Wings K.)


Licenza Creative Commons“L’undicesimo re” di Irene Sartori è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Annunci

10 pensieri su “L’undicesimo Re – capitolo 12 (1ª parte) – Bentornata a casa

  1. Pingback: L’undicesimo Re – capitolo 11 (3ª parte) – La capitale | Ali di pergamena

  2. Pingback: L’undicesimo Re – capitolo 12 (2ª parte) – Bentornata a casa | Ali di pergamena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...