Recensione: L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi (libro) + film

Ciao a tutti! ^^
Oggi è il giorno delle recensioni e dopo un bel po’ di tempo ritorno anche con questa rubrica. Vediamo la mia personale opinione su un romanzo e la sua trasposizione cinematografica: L’ultima legione.

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PREMESSA:

Ammetto di aver guardato prima il film. All’inizio la mia opinione era stata nel complesso abbastanza positiva, anche se non ne ero proprio entusiasta. Comunque mai avrei pensato di leggere il libro, dato che non mi sono mai avvicinata ai romanzi storici. Ora invece ne sono innamorata, ma torniamo alla premessa. Comprai il libro perché avevo intenzione di leggere qualcosa di questo autore, Valerio Massimo Manfredi. In realtà il romanzo a cui miravo era un altro, ma quel giorno trovai L’ultima legione e ricordandomi del film decisi di comprarlo.
Il romanzo rimase per molto tempo sullo scaffale della mia libreria, fino a quando mi venne in mente di mettermi a leggerlo e ci ho messo anche un bel po’, ma questo solo perché è un libro che va goduto e assimilato con calma (come tutti i capolavori), non bevuto in fretta.
La vera premessa quindi è questa: non ho intenzione di dare un solo giudizio al film e non farò alcuna analisi del libro, poiché non ho le competenze adatte.

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IL LIBRO

L’ultima legione, edito in Italia nel 2002, è un romanzo storico dello scrittore modenese Valerio Massimo Manfredi. Dal romanzo è stato parzialmente tratto un film omonimo nel 2007.

Trama (quarta di copertina)

Anno Domini 476. Il re barbaro Odoacre depone l’ultimo imperatore romano, il tredicenne Romolo Augustolo, confinandolo a Capri. Il sipario cala definitivamente sulla civiltà di Roma. Ma non tutto è perduto. Un pugno di legionari sembra risorgere dal campo di battaglia: Rufio Elio Vatreno, veterano di infinite battaglie, Cornelio Batiato, gigante etiope dalla forza smisurata, e il comandante Aurelio, il più leale e coraggioso. Insieme a Livia Prisca, una formidabile guerriera, sono decisi a tutto pur di liberare Romolo Augustolo e il suo precettore Meridius Ambrosinus. Una volta riusciti nella loro impresa, ha inizio così una caccia all’uomo senza esclusione di colpi, una lotta disperata in cui l’intelligenza, le astuzie, il coraggio di quattro soldati proteggeranno e guideranno l’ultimo Cesare; una fuga a perdifiato attraverso un’Italia e un’Europa devastate e drammaticamente affascinanti, fino all’ultimo approdo, fino all’ultima resa dei conti in un luogo desolato agli estremi confini del mondo. Dove, dalle ceneri di un mondo che si era creduto immortale, sorge un nuovo mito, destinato a varcare i millenni.

LA MIA OPINIONE

Bene, ammetto che è assai difficile commentare un capolavoro di questo genere. Non avevo mai letto nulla prima d’ora di quest’autore e devo dire di essere rimasta alquanto affascinata dal suo stile. Una sola parola per descriverlo: storico. 
Profuma di storia, ogni riga riporta al passato in maniera elegante ma sobria, semplice ma ricca di dettagli affascinanti. Una narrazione avvincente, che intriga fino all’epilogo che mi ha suscitato un senso di profonda emozione. 
Della storia in sé non posso dire nulla, a parte che è senza dubbio ricca di fascino e avventura. Essendo appassionata di storia ma solo in senso blando (quindi non studiosa) penso di non avere alcun diritto di commentare gli eventi narrati.
Come resto affermo di essere rimasta colpita da ogni capitolo, dalla bravura dell’autore nella descrizione di ogni dettaglio, dalle battaglie e scontri vari ai dialoghi filosofici e ricchi di un carisma quasi ammaliante. Potrei decantare la meraviglia di questo romanzo all’infinito, invece mi limiterò a terminare con qualche parola sui personaggi. Direi solo un aggettivo: forti. Non solo nel senso vero della forza, ma forti anche nel senso di ben costruiti, profondi, con un passato vero e misterioso alle spalle. Mi sono piaciuti tutti, alla fine non avrei fatto a meno di nessuno di loro, dato che mi sono emozionata insieme a loro in ogni riga, in ogni situazione.
Pochi sono stati i capitoli con qualche parte noiosa o un po’ pesante, perciò ritengo questo romanzo di un livello assolutamente alto.

Consigliato? Certo che sì, da leggere all’età giusta. Secondo me non prima dei quindici/sedici anni (in generale, poi dipende da persona a persona). Questo perché il libro contiene molti dialoghi e personaggi davvero profondi che forse un’età troppo giovane non saprebbe cogliere (questo senza offendere nessuno, è solo un consiglio rivolto a voi lettori).

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IL FILM

L’ultima legione è un film del 2007 diretto da Doug Lefler.

Uscito nelle sale italiane il 14 settembre 2007, è ispirato in parte all’omonimo romanzo di Valerio Massimo Manfredi, dedicato agli avvenimenti che accompagnarono la fine dell’Impero Romano d’Occidente e la nascita della leggenda di Re Artù.

Trama

La storia è quella del libro, anche se si possono contare parecchie differenze. Comunque non la riporto qui perché è praticamente la stessa. Per quanto riguarda le varie differenze se volete sapete di più potete andare a vedere la pagina di wikipedia, io preferisco evitarvi spoiler.

LE MIE OPINIONI

Da amante del cinema, oltre che della letteratura, proprio non me la sento di esprimere un unico severo giudizio su questo film, ma darò invece due opinioni: una riguardo il film stesso, l’altra mettendo la pellicola a confronto con il romanzo.

– Cominciamo con la prima opinione, quella certamente più critica.
Ammetto che in generale il film mi piace, ma ci tengo a precisare meglio quella che è la mia opinione sulle varie componenti del film. In breve: cast, colonna sonora, sceneggiatura, personaggi.

Cast: Comprende attori del calibro di Colin Firth, attore che adoro, e altri che ho trovato molto bravi. Il cast lo trovato molto buono.

Colonna sonora: decisamente di un buon livello. Epica e dolce, a tratti suscita quasi commozione. Molto piaciuta!

Sceneggiatura: E qua pioggia di critiche. Il problema è che mancano tutti quei bei dialoghi che ci si aspetta di solito su film con una trama del genere. Pochi dialoghi secondo me, troppo pochi e troppa leggerezza.

Personaggi: Anche qui molti problemi. Nonostante la buona interpretazione degli attori, i personaggi in generale risultano non dico piatti ma sicuramente poco profondi. Capaci di emozioni e di emozionare ma lo stesso molto banali, alcuni persino stereotipati.

Che cosa ho apprezzato allora del film? A parte il cast e la colonna sonora, dire l’atmosfera abbastanza epico/romana, la scenografia che non mi è dispiaciuta, la mancanza di effetti speciali esagerati e quello che mi pare manchi nel libro: l’ironia.

– Andiamo alla seconda opinione: Libro e film a confronto.

Innanzitutto il film ha un carattere molto più fiabesco. Non che sia per forza un lato negativo, ma smorza un po’ quella che è l’epicità storica regalata invece dal romanzo di Manfredi. Parliamo ora dei punti principali: dialoghi, personaggi, ambientazione.

Dialoghi: nel romanzo: in quelli che sono dialoghi magnifici e ben elaborati e scritti, l’autore riporta filosofia, citazioni dai classici e una meraviglia di frasi bellissime e profonde. 10 e lode, sicuramente.
Nel film invece i dialoghi sono più scarsi e perdono tutta l’importanza e la meravigliosa varietà di emozioni che suscitano quelli nel libro.

Personaggi: nel romanzo: Ben caratterizzati, profondi e coraggiosi senza essere i soliti banali eroi, è presente anche la donna guerriera che però non risulta essere il solito moderno personaggio femminili che è ormai l’incarnazione di un tremendo stereotipo.
Tutti i personaggi hanno un senso e un loro carattere e piacciono, certo che piacciono perché sono vivi. E come tutte le creature vive sbagliano, crescono, maturano, perdono e vincono.
Al contrario nel film i personaggi sono decisamente meno apprezzabili, senza un passato profondo, con poca originalità e più stereotipi.

Ambientazione: magica, storica, perfetta. Ogni luogo è ben descritto, dona la giusta atmosfera e spinge e leggere ancora di più per vedere altro del mondo antico che tanto affascina.
Nel film direi che non è male, i luoghi sono belli, ma nel romanzo c’è un enorme, incredibile varietà di situazioni che portano a luoghi sempre diversi: vediamo montagne, laghi ghiacciati (una cosa del genere se non sbaglio), mari, isole, foreste. Mentre nel film è tutto troppo ridotto. Allungandolo un po’ si sarebbe potuto ricreare atmosfere molto più avventurose.

Ne ho parlato in breve per non creare un articolo noioso. Ora direi che ho detto tutto. In definitiva il romanzo è splendido, mentre il film a mio avviso è scarso, confronto al libro (e anche a sé stante non rappresenta proprio una meraviglia). Diciamo che è un film godibile senza tante pretese, ma è un peccato perché poteva essere reso molto meglio.

Consiglio il film? Sì e no, per un pomeriggio piacevole ma nulla di che.
Unendo le mie due opinioni direi: Per un amante del cinema è una delusione perché si nota del grande potenziale poco sfruttato. In ogni caso le sue buone qualità ce le ha, come la colonna sonora e il cast. A me sarebbe piaciuto un film più fedele, (che si poteva fare) ma comunque non lo atterro completamente. Nel suo complesso ha saputo lo stesso emozionarmi.

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Grazie per la lettura alla mia recensione, cari lettori.
Vi auguro una buona serata e faccio i miei complimenti a un autore straordinario,
Valerio Massimo Manfredi.

-Come sempre Erin Wings.

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2 pensieri su “Recensione: L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi (libro) + film

  1. Mi piacciono le recensioni così argomentate, che non si limitano a riassumere il contenuto e a dire ‘bello/brutto’. E il confronto con il film è ben approfondito, affatto banale. Devo averlo visto anche io tempo fa, ma sinceramente non ricordo molto, apparte il ragazzino e …beh, Colin *_* … Non ho mai letto nulla di Valerio Massimo Manfredi, proprio perché studiando storia all’università ho sempre avuto paura di fare confusione tra ciò che studiavo e gli eventi romanzati, ma mi ha molto incuriosita, non vedo l’ora di mettere le mani su questo libro !

    ps : a proposito di libri, se tra quelli che ti piacciono particolarmente ce n’è uno con la copertina verde… http://angelafsiracusa.wordpress.com/2015/09/01/unarcobalenodiemozioni-book-tag/

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    1. Irene Sartori (Erin Wings)

      ciao grazie per la lettura della mia recensione 🙂 . Ci tengo ad approfondire abbastanza le mie opinioni, dato che secondo me un film come un libro non può essere o brutto o bello.
      Il libro te lo consiglio vivamente, merita davvero. Mi hai nominata a un tag? *-* oh…grazie mille! Adesso vado a dare un’occhiata.

      Liked by 1 persona

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