Poesia: Porcellana

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Gli occhi che si schiudono,

frementi di attesa,

dipinti di fresca stagione.

Ciglia nere come ali di corvo

Battono strade insicure.

Su chiari lampioni notturni,

vedo inciso il tuo nome.

Son lune di rose,

prive di spina,

i giorni tuoi e miei

che rincorrono il tempo già fermo.

Dietro di noi si intersecano rami

E labirinti di nettare e

Ombroso silenzio.

Ti voglio cullare tra nuvole

di pane e ombrelli di carta,

per non turbare la tua favola

di porcellana.

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5 pensieri su “Poesia: Porcellana

  1. Molto bella Irene, come una piccola fiaba da raccontare a se stessi nelle giornate di vento,
    nella tristezza che ruba il sorriso.
    Cullare, proteggere, cambiare il finale degli eventi è nel cuore di chi ama.

    Mi piace

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