Babbo sangue – 1 pt

babbo sangue

Autore: Irene Sartori (Erin Wings Krown)
Titolo: Babbo sangue
Scritto il: 12/12/2014
Genere: racconto breve.
Sottogenere: thriller/horror
TramaBabbo natale si presenta a sorpresa a casa di una famiglia, per dare i doni di Natale. In realtà è un pericoloso criminale, che vuole sterminare l’intera famiglia.

Buona lettura e buona Vigilia! 🙂


Anno 1981

Tutti seduti attorno al fuoco a cantare Bianco Natale. Una famiglia come tutte le altre, felice almeno all’apparenza. I Rossi, marito e moglie, avevano un figlioletto di dieci anni, Marco.

Era la vigilia di Natale, una vigilia serena e con un bel ceppo sul camino che ardeva, con il fuoco scoppiettante a dare calore alla fredda sera nevosa.

Marco, seduto sul divano, osservava incantato i fiocchi bianchi che cadevano oltre la finestra. Avrebbe voluto essere lì fuori, ma la mamma non glielo permetteva per paura che prendesse un malanno.

Così s’annoiava, a guardare la neve piuttosto che buttarcisi e fare l’angelo, oppure, perché no, costruire un bel pupazzo di neve con tanto di carota per naso e bottoni al posto degli occhi. il papà gli aveva raccontato che, lui, quand’era piccolo, lo faceva tutti gli anni il pupazzo di neve e gli faceva anche le orecchie usando le conchiglie. Quanto fantasticava Marco, in quella vigilia e quanto sarebbe voluto uscire sulla neve …

Però, il papà gli aveva fatto una promessa. Marco avrebbe ubbidito alla mamma e non sarebbe uscito di casa e il papà gli avrebbe portato Babbo Natale. Si, il vero Babbo Natale, con la slitta e il sacco pieno di regali. E questo era ancora meglio del pupazzo di neve.

Il giorno di Natale erano tutti riuniti a pranzo. Nonni, zii, cugini, gli anziani bis-nonni, nipoti, pronipoti e fratelli.

La signora Rossi si era data un gran daffare a cucinare per tutta quella gente. Il profumo dell’arrosto e delle patate al forno stuzzicava la fame di Marco, che sentiva lo stomaco brontolare. Fuori, cadeva ancora la neve, lentamente come fosse l’ultima.

Da fuori, solo una persona osservava il trambusto che c’era in casa, i brindisi col vino bianco alla fine del pranzo, il primo panettone consumato e il ceppo che ancora ardeva nel camino. Quello si che era un grosso ceppo. Anche se, molto presto, non sarebbe più importato a nessuno.

«Papà, papà, dov’è Babbo Natale? voglio Babbo Natale!»

«Eccolo, eccolo che arriva Marco. Siediti sul divano e fai il bravo, sennò niente regali!»

Tutti in attesa, silenzio assoluto. Marco seduto sulle gambe di nonno Giuseppe e la nonna Maria che teneva in braccio la sorellina Anna, di appena pochi mesi.

La mamma era in piedi col papà, accanto alla porta. Si sente il campanello, Marco esulta. «È arrivato, Babbo Natale è arrivato!»

Il papà apre la porta e spunta un uomo enorme e cicciotto, con tanto di barba bianca e vestiti rossi. «Babbo Natale!» Marco corre e lo abbraccia. È da tanto che aspetta questo momento, di vedere il vero Babbo Natale e prendere i regali direttamente dal suo sacco.

Un sorriso stampato decora la faccia tonda di Babbo Natale. Però c’è qualcosa che non va. Perché Babbo non lo abbraccia? Marco fa un passo indietro, va dalla mamma.

«Buon Natale! oh, oh, oh» esclama Babbo, dondolandosi con espressione felice. Il scacco enorme che ha sulla schiena sembra davvero pesare. Marco si avvicina di nuovo. «Mi hai portato i regali, vero Babbo Natale?»

«Oh oh! Ti ho portato di meglio! Hai fatto il bravo?»

«Si» Marco annuisce convinto.

«E allora …» Babbo tira fuori qualcosa dal sacco. «Felice Natale Marco». Già un sorriso appare nella faccina di Marco, ma subito si spegne. Nella mano di Babbo Natale c’è un coltellaccio. Rosso come i suoi vestiti. Marco urla, corre dalla mamma.

Tutti urlano. Il sangue schizza sulla porta, la testa della signora Rossi rotola accanto all’albero di Natale. La mamma sorride ancora, rendendo i suoi occhi spalancati ancora più inquietanti.

Da fuori, nessuno sente più nulla. Niente brindisi, il fuoco si è spento.

Solo la neve, silenziosa, continua a cadere.


Spero vi sia piaciuto, se avete critiche non esitate a commentare. ^^ Se vi è piaciuto potete anche lasciare un voto al blog.

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Licenza Creative Commons“Babbo sangue” di Irene Sartori è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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