Menzogna poetica

Scritta adesso, fresca fresca. Non proprio adatta per augurarvi la buonanotte … ma spero vi piacerà lo stesso.


Tu, che te ne freghi dei sogni,

che ridi delle mie emozioni,

tu che non capisci le mie paure,

che mi vorresti diversa da come sono.

Tu, fotocopia di questo mondo sbagliato,

tu vedi le cose come stanno o semplicemente non le vedi?

Tu non puoi apprezzare nulla,

perché non sai cosa vuol dire.

Tu che rubi il mio cuore e poi lo fai a pezzi,

tu non meriti menzogne, ma solo la cruda verità.

Tu che vieni e te ne vai,

che non ascolti ma parli lo stesso.

Tu che la sera non dormi per non sognarmi,

che il mattino ti svegli e non t’accorgi della mia presenza.

Tu che lavori anche quando ci sono le ferie,

che mi guardi solo se faccio qualcosa di sbagliato.

Tu, adoratore del nulla, amante dell’amarezza.

Tu, che dispensi tristezza, dolore,

che passi attraverso me come un fantasma e non ti curi d’avermi fatto male.

tu, versi sparsi su un foglio bianco, che non posso riordinare.

Sei la mia menzogna poetica, qualcosa che non posso scoprire.


© Irene Sartori

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2 pensieri su “Menzogna poetica

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